
SCEGLIERE GESU'
Donatella
Versetto
introduttivo
2° Corinzi 4:18
E noi concentriamo
la nostra attenzione non su quel che vediamo
ma su cio' che non vediamo:
Infatti, quel che vediamo dura soltanto per breve tempo,
mentre cio' che non vediamo dura per sempre.
E’
bello scegliere di essere collaboratori di Gesù;
tramite il Suo amore per noi riceviamo
(anche essendo servi disutili) molte benedizioni.
Certo non dobbiamo fare le cose per interesse,
ma meditiamo sulla carrellata che vi elenco ora:
EGLI SOSTIENE la nostra fede…noi la dimostriamo
con la nostra testimonianza?
“ ci da SPERANZA… noi diamo speranza
al nostro prossimo ( i fratelli ecc.)?
“ ci dona il Suo AMORE …
noi lo manifestiamo agli altri?
“ è la nostra VIA …
la seguiamo e l’indichiamo al prossimo?
“ ci da la PACE …
noi come credenti siamo fautori di pace o fomentatori?
“ è la nostra LUCE …
quale tipo di luce riflettiamo o siamo per chi ci sta accanto?
“ ci da forza … riusciamo a portare i pesi gli uni degli
altri?
“ è la VITA … possiamo ritenerci un canale in cui
la manifestiamo?
GESU? Può fare l’IMPOSSIBILE;
noi credenti riusciamo a fare almeno il POSSIBILE?
L’ elenco potrebbe continuare, ma mi fermo qui.
Anni fa un pastore ha dato un consiglio nel caso ci
si soffermasse solo sulle cose negative della vita…
mettersi a tavolino e scrivere su un foglio da una parte le negative
e
dall’altra le positive e la sorpresa alla fine è stata
che…
le positive superavano di gran lunga le negative e
di questo dobbiamo essere grati a DIO!
( provare per credere)
Le riflessioni che vi ho presentato sono tratte dall’inno brasiliano:
"IL MIO DIO E il DIO dell’IMPOSSIBILE".
Qualcuno di voi si ricorderà che è stato cantato dalla
sorella brasiliana Lucia
della chiesa di Treviso in occasione di due Congressi del Campo Nord.
E’ un inno molto bello che ci porta a meditare su quanto lavora
e
fa il Signore per chi lo accetta e lo ama!
Ma per amare Gesù veramente bisogna che in noi
ci sia un grande desiderio di Lui e di fare la Sua volontà.
Apriamo la Parola in Matteo 13:45- 46.( leggere)
Ai nostri giorni è difficile definire la parola REGNO;
è il ricordo di cose lontane , di tempi remoti in cui vivevano
RE e REGINE,
lì non si parlava di Regno di DIO.
Gesù ci fa entrare nel "Regno" facendocelo toccare
e vivere in prima persona.
Proviamo ad entrare nel personaggio di questo mercante,
immedesimandoci e cercando di comprendere la vita di quegli uomini
così lontani da noi ormai!
Il MERCANTE ai tempi di Gesù era un uomo agiato che viveva bene,
rappresentava un potere opulento sfarzoso e
non una ricchezza agreste ( ricavata dai prodotti della campagna).
Viaggiare era prerogativa di pochi in quel tempo.
Ma veniamo al mercante…cosa fa?
“ egli CERCA/ VA in cerca; s’impegna personalmente nella
ricerca,
non incarica un altro al posto suo.
Finalmente trova una PERLA, UNICA.
In genere le perle non erano molto belle,
ma egli scopre questa perla inavvertitamente.
Il PREZZO da pagare è ALTO, MOLTO ALTO…
per comperarla deve VENDERE TUTTO ciò che ha.
L’elemento che sorprende non sta nel fatto di comperare la PERLA,
quello che stupisce è che lui deve VENDERE TUTTO ciò che
ha
per acquistarla.Vi ricorda qualcuno questo particolare?
Sì il giovane ricco che però risponde NO a Gesù
e
preferisce restare con i suoi abbondanti beni.
Che realtà può motivare una scelta così estrema?
LA PERLA…è la realtà del Regno di Dio,
che è inaspettata e capita una sola volta nella vita,…
nella vita di ognuno di noi.
La risposta da parte dell’uomo alla generosa offerta di Dio
è personale. Quale è la nostra?
Siamo sicuri di aver scelto Gesù, o è solo un’illusione?
A che cosa abbiamo rinunciato per amor SUO?
Leggiamo ora Marco 1 : 14_15
Il tempo del Regno di Dio è sempre più vicino,
è un messaggio chiaro che deve raggiungere tutti.
Per l’avanzamento dell’Evangelo dovremmo essere disposti
a qualsiasi rinuncia!
Quanto teniamo a questa PERLA…speciale, unica e meravigliosa?
Tornando al testo di Matteo notiamo che il mercante non esita a rispondere;
è deciso!
Ma oggi quale potrebbe essere la risposta? La mia, la tua?
Cosa rappresenta per me, per te, questa PERLA?
E’ difficile per noi riuscire a rispondere immediatamente.
Spesso perdiamo di vista la PERLA perché
il nostro pensiero è rivolto a tutto ciò che dovremmo
lasciare per seguire Gesù.
Ci sono molti interessi che ci offuscano la mente
e ci allontanano dall’obbiettivo: LA PERLA.
Se la Parola ci ha fatti suoi prigionieri, se siamo innamorati del Cristo
come faremo a dire di no al Suo invito e a praticare ciò che
è per il nostro bene?
Forse c’è troppa zavorra nella nostra vita…tante
cose negative…
forse lo S.S sta soffiando su noi aiutandoci a conoscerci meglio nell’interiore
e
spingendoci a desiderare una vera CONVERSIONE che renda visibile Gesù
in noi
tanto da farlo notare anche al nostro prossimo,
una conversione che ci spinga ad amare, a perdonare esercitando la gentilezza,
allontanando le cattiverie, le maldicenze, le tensioni domestiche,
le cattiverie che accadono nel mondo, facendo sì che diventino
un vago ricordo.
E’ difficile ma…
Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica!
In Matteo 6 : 33 comprendiamo quale priorità ha il Regno di Dio;
mettiamo da parte i nostri interessi e lasciamo il primo posto al Signore.
La PERLA può essere in ognuno di noi sta a noi darle la priorità
assoluta
accogliendola per essere trasformati, per vincere il peccato con Gesù
al nostro fianco,
non sprechiamoci buttandoci nella mischia,
ma cerchiamo di testimoniare in modo coerente…
diventeremo così uomini e donne per i quali il Regno di Dio è
importantissimo
da vivere qui in terra con i fratelli, i familiari e l’umanità.
Tutti siamo chiamati a portare il messaggio del regno,
siamo tutti pescatori di uomini;
Gesù ha dato tutto per noi e ci garantisce il suo appoggio,
serviamolo con gioia!
RICONCILIATI con DIO e mettiti al Suo servizio!
Afferra la perla di gran prezzo e ricorda che…
"le cose che si vedono sono solo per un tempo,
ma quelle che non si vedono sono eterne!".
O Signore aiutami a piegare le ginocchia per pregarti ,
quando sono poco tollerante con il mio coniuge,
i miei figli, i miei fratelli, perché quando prego non costringo,
ma faccio appello alla libertà di ciascuno”.
Tu o Signore puoi trasformare,
noi vasi inutili in qualcosa di grande perché tu sei:
Il Dio dell’impossibile!
AMEN
Donatella ©
2007

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Musica di sottofondo
* Il Dio dell’impossibile